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Dopo quasi una settimana dall’interruzione delle attività didattiche per l’emergenza sanitaria per il COVID-19, desidero informare gli alunni e le loro famiglie, il personale docente ed ATA, sulle attività che abbiamo intrapreso e su come stanno procedendo.

L’esigenza primaria è stata fin dall’inizio quella di garantire ai nostri alunni un contatto con la scuola e di aiutarli a vivere anche questo momento difficile in modo possibilmente costruttivo.
Comprendiamo che per bambini e ragazzi è un grande sacrificio non poter uscire di casa, dover rinunciare allo sport e a socializzare fra loro. La capacità di concentrarsi in queste condizioni può risentirne e noi tutti abbiamo il dovere di tenerne conto.
Ci siamo anche posti il problema di aiutare le famiglie a gestire la quotidianità, senza dimenticare le difficoltà dei genitori che lavorano e di chi non ha accesso a strumenti tecnologici complessi.
Per questi motivi, per tutti, ma soprattutto per i più piccoli, le attività proposte dovranno essere considerate semplici suggerimenti, spunti fra i quali operare una scelta, con l’aiuto dei genitori e a seconda dell’età, per poter riservare una piccola parte della giornata al lavoro e alla riflessione personale.
Nel caso dei più piccoli dovranno essere i genitori, o chi li aiuta ad occuparsi dei loro bambini, a valutare la quantità e il tipo di lavoro opportuno e a scegliere fra le proposte arrivate. Il consiglio è evitare assolutamente di costringerli a continuare quando danno segni di stanchezza o di noia. Le maestre e i maestri hanno comunque ricevuto l’indicazione di evitare di proporre lavori che i bambini non possano svolgere autonomamente.
I genitori devono avere la certezza che, quando riprenderanno le attività didattiche, la scuola realizzerà gli opportuni raccordi e nessuno “resterà indietro”. Il lavoro riprenderà da dove era stato interrotto il 9 marzo e ci prenderemo tutto il tempo necessario per recuperare.
I lavori prodotti durante questo periodo non saranno di per sé oggetto di valutazione, ma soltanto materiale di lavoro da utilizzare in classe tutti insieme.
Per tutti, continueremo a usare il registro elettronico e il sito web della scuola per la diffusione delle proposte di lavoro e per tutte le altre comunicazioni. Chiedo di evitare assolutamente altri canali, come chat, gruppi WhatsApp, vari tipi di “social” o semplice “passaparola”, per garantire il rispetto della privacy e per evitare la diffusione di notizie non confermate.
In ogni caso ricordo che la sede centrale dell’Istituto è operativa, anche se non aperta al pubblico, ed è possibile contattare me o gli uffici telefonicamente.

Scuole dell’Infanzia
Le docenti si sono attivate in modo meno “formale” rispetto agli altri ordini di scuola, ma stanno tenendo aperto un canale di comunicazione con i bambini attraverso le pagine “facebook” ufficiali dei diversi plessi, dove sono state lanciate alcune iniziative che richiedono un coinvolgimento “a distanza” dei bambini e delle loro famiglie (realizzazione di disegni o pubblicazione di piccoli racconti che i genitori possono leggere ai bambini)

Scuola Primaria
Fermo restando l’uso del registro elettronico per tutte le comunicazioni, allo scopo di soddisfare   l’esigenza di un contatto più diretto con i bambini, alcuni docenti stanno valutando la possibilità di attivare l’uso di piattaforme dedicate (“Classroom”, che alcune classi sono già abituate a usare, o “Edmodo”). Se decideremo di iniziare a usarle, ne daremo comunicazione in seguito tramite circolare sul registro elettronico.
Non riteniamo opportuno per il momento attivare lezioni in videoconferenza, che a nostro parere non sono adatte a questa fascia di età.

Scuola Secondaria di Primo Grado
Anche in questo caso lo strumento per comunicare il lavoro da svolgere è il registro elettronico. Durante l’ultima riunione con i docenti ci siamo ripromessi di coordinarci meglio per dosare la mole di lavoro richiesta.
Alcune classi hanno cominciato a lavorare con “Edmodo”, sempre dopo aver verificato caso per caso che  tutti i ragazzi abbiano la possibilità di connettersi, mentre i soli ragazzi del musicale cominceranno, in via sperimentale, a partire da lunedì prossimo a fare lezione di strumento in teleconferenza, utilizzando la piattaforma “Teams”.
Questa scelta è stata dettata dalla considerazione che queste lezioni si svolgono individualmente, quindi per quei ragazzi che non riusciranno a connettersi potremo attuare un recupero in presenza alla ripresa delle attività didattiche.
Se questo esperimento funzionerà, potremo provare ad ampliarlo ad altre classi e/o materie.

Scuola Secondaria di Secondo Grado
Qui abbiamo a che fare con i ragazzi più grandi, dai quali è lecito aspettarsi maggiore senso di responsabilità. Inoltre, per le caratteristiche proprie della nostra scuola, i nostri studenti hanno una buona dimestichezza con gli strumenti tecnologici e sono già in larga parte abituati ad integrare forme di didattica a distanza con le consuete attività in presenza.
Da oltre 10 anni è attiva la piattaforma per la didattica a distanza “Moodle”, molte classi la usano abitualmente e stanno continuando a farlo, inoltre tutte le classi stanno seguendo lezioni in videoconferenza, sulla piattaforma “Teams”.
Anche in questo caso abbiamo tenuto una riunione operativa, durante la quale i docenti  hanno valutato il grado di partecipazione degli studenti, dichiarandosene generalmente soddisfatti, e sono stati decisi piccoli aggiustamenti dal punto di vista organizzativo.

Concludendo, vorrei rivolgere un pensiero particolare ai ragazzi della Secondaria di Primo e Secondo Grado che dovranno affrontare in queste difficili condizioni gli esami finali. Non nascondo che sono quelli per cui siamo tutti più preoccupati, perché ci rendiamo conto di quanto possa essere dura questa situazione di incertezza.
A loro rivolgo un grande, grandissimo incoraggiamento. Mai come in questo momento sono orgogliosa di loro e dei loro insegnanti, nella certezza che niente potrà cambiare il fatto che sono arrivati alla fine di un percorso e che poche settimane di interruzione non potranno incidere sulla eccellente qualità della loro formazione. So che queste parole, dette da me, possono sembrare autoreferenziali, ma non è così…
Sono certa che i ragazzi che usciranno dalla nostra Scuola Media proseguiranno con ottimi risultati il loro percorso nelle scuole che hanno scelto, così come i loro fratelli maggiori dell’”Avogadro” sapranno farsi onore nel mondo del lavoro e degli studi superiori, come hanno sempre fatto.

A tutti i nostri meravigliosi ragazzi, grandi e piccini, alle loro famiglie, e a tutto il personale della scuola un grande, grandissimo abbraccio!

                Il dirigente scolastico
                Maria Grazia Vitale